Filosofia
La tua opera e il gioco:
Di gioco c’è ben poco, se non il cammino a ritroso che faccio nella creazione delle opere. Non è ragionato, non è designato, è come la visione innocente di un bambino, senza pregiudizi, senza inquinamento dell’educazione. Pura coscienza e semplicità. In questo senso potrebbe intendersi il gioco dei pesci, così come quando a Ustica, immergendomi, avvolto dalle cernie che mi guardavano, mi giravano intorno, quasi mi scodinzolavano, mostrando l’allegria di familiarizzare con l’uomo;
Chi sei tu, come Artista:
Sono un folle, più che un Artista, che crede nei sogni talmente tanto che vuole trasformarli in materia. Li vivo in prima persona. Ma non c’è niente del mondo onirico di un vero e proprio sogno, poiché tutto è reale, concreto, sostanza, energia. Li tocco, ci sono. Uno che ha il coraggio di essere normale. Siamo noi opere d’arte, e noi non facciamo altro che abbracciare la nostra natura, la nostra essenza. Siamo speciali, ma non lo sappiamo;
Cosa significa per te esporre a Palermo:
Vivendo di dubbi e incertezze, praticando spesso errori pur senza averne paura, essere stato scelto per partecipare a Palermo è stata una inaspettata opportunità, e una conferma che il mio fare trasmette qualcosa. Qualcosa, semplicemente, arriva del mio vissuto attraverso i miei pesci;
Cosa rappresenta per te BIAS:
Stando sempre rintanato in studio, non frequentando le gallerie e gli artisti, non avendo cognizione del mondo commerciale e non partecipando quasi mai a esposizioni collettive ma a personali, è stata un bagno di cultura, in un mondo nuovo, e un tuffo nel passato che ha ulteriormente orientato il mio sapere;
Dai la tua definizione di Arte:
È la misura che c’è tra il sogno e fatto.
Come semplicemente gli occhi di ciascuno di noi educano le mani a plasmare le magnifiche sensazioni che la materia ci trasmette.
Libero da ogni limite, libero dalle paure degli errori, grazie a questa purezza, riesco ad affrontare il mio percorso creativo. Arte è semplicemente sentire il creato, la natura, assorbire la bellezza che c’è nel mondo intorno a noi.
Nel mio caso, il mare. E non solo.
Arte è, infatti, anche una questione di sessi: dove l’uomo è sempre donna, e l’Arte è sempre uomo.
L’Arte è un amplesso che ti fa, che ti prende, che ti possiede, che ti insemina e, soprattutto, ti rende capace di generare.
Per questo dico da sempre che la mia Arte la può fare chiunque sia aperto e fecondo. E quindi mi chiedo: può mai essere Arte quella che tutti, e dico tutti, possono fare semplicemente facendosi fare da essa stessa?! Per me, assolutamente, si.
L’Arte è sicuramente tanto, ma tanto altro ancora, che devo ancora scoprire.
Sono solo all’inizio.
Buon Mare.